SEO e SEM to SERP - COMPRENDERE - CREARE - EVOLVERE
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SEO e SEM to SERP

WEB, DESIGN E SVILUPPO, SEO

SEO E SEM TO SERP

COMPRENDERE – CREARE – EVOLVERE

 

Analizzare, creare UX che generino fiducia e siano memorabili, definire obiettivi (vendite, raccolte dati o affiliazioni.

Ecco cosa facciamo. Facile no?!

  • SEO è l’acronimo inglese per Search Engine Optimization e definisce tutte le attività di ottimizzazione di un sito web volte a migliorarne il posizionamento nei risultati ORGANICI dei motori di ricerca Il processo di ottimizzazione di un sito web porta risultati immediati, a medio e lungo termine in base al settore e ai competitor. I risultati acquisiti rimango quasi sempre acquisti dal sito web ottimizzato, anche se periodicamente vanno aggiornati e verificati.
  • SEM è l’acronimo di search engine marketing, conosciuto anche come search marketing, è l’insieme delle attività di web marketing A PAGAMENTO svolte per aumentare la visibilità e la rintracciabilità di un sito web con l’uso dei motori di ricerca.  I risultati acquisiti durante le operazioni di promozione, per la maggior parte decadono con il termine delle operazioni di marketing.
  • SERP è l’acronimo di Search engine results page e significa “pagina dei risultati del motore di ricerca“. Ogni qualvolta un utente effettua una ricerca con un motore, infatti, ottiene come risposta un elenco ordinato.

 

ANALISI

Le operazioni preliminari per definire una buona strategia di posizionamento organica o marketing parte dall’ Analisi del sito web, nel caso questo sia già esistente, o mettere in atto tutte le buone pratiche di ricerca per la definizione della UX user experience ideale nel caso il sito sia in fase di progettazione.

Analisi delle parole chiave relative all’area dei servizi e dei prodotti offerti dal sito in relazione alle ricerche effettuate dagli utenti;

Analisi dei competitor e concorrenti diretti e indiretti e degli influencer;

Ottimizzazione del sito web e dei contenuti testuali, fotografici e video;

Monitoraggio e analisi dell’uso del sito internet da parte degli utenti;

L’analisi costante del sito internet ci permette di valutare l’andamento delle azioni e delle scelte. Oltre verificare il numero dei visitatori (dati quantitativi) andremo a capire quali contenuti sono più visualizzati e quali meno e da quali fonti (dati qualitativi).

Il tasso di coinvolgimento verso particolari contenuti: la provenienza geografica, quali sono i migliori referral per i nostri prodotti: nel caso di siti di settore andremo a valutare un programma di affiliazione o una campagna pubblicitaria da realizzare sui social network.

Le visite in base al periodo dell’anno o di determinati eventi permette di definire quando attivare determinate campagne di marketing.

Le interazioni permettono di capire gli interessi, i bisogni e i pain point (punti di uscita e di sofferenza) quindi di conseguenza come migliorare le conversioni e le frequenze di rimbalzo.

Con la costante l’evoluzione dei crawler (scanner dei motori di ricerca) non è possibile garantire nessun risultato immediato. Le tecniche per ottenere risultati in tempo breve esistono, ma potrebbero essere controproducenti (ban dai motori di ricerca). E’ preferibile quindi cercare di raggiungere le prime posizioni grazie alla qualità dei contenuti, con tempi medio-lunghi e non in poche settimane;

L’intervento sui contenuti di un sito cambia da settore a settore e dal contesto che lo circonda, per questo non è possibile effettuare un prezzo unico valevole per tutte le situazioni, ma va analizzato di volta in volta;


Non è possibile garantire le prime posizioni: in alcuni casi potrebbero servire investimenti oltre la portata economica del committente; o perchè la concorrenza potrebbe aver adottato campagne SEO o SEM prima di noi.

L’algoritmo di Google e i fattori che governano il posizionamento dei siti internet sono segreti. Esistono però almeno 200 buon pratiche che se attuate possono facilitare un buon ranking da parte del motore di ricerca americano.
Data la continua evoluzione degli algoritmi di Google, non è possibile garantire le prime posizioni a tempo indeterminato, la tecnologia si evolve, i gusti e i bisogni degli utenti cambiano, per cui una tecnica utilizzata oggi potrebbe non essere valida in futuro.